La resilienza nei bambini

La resilienza aiuta a trasformare un fallimento in opportunità.

Data l’importanza della resilienza nella vita dei bambini, cerchiamo di capire come sostenerla o coltivarla. L’American Psychological Association (APA) ha stilato un serie di 10 consigli che possono essere utili ai genitori, che non consistono tanto in un indottrinamento, ma nella creazione di uno stile di vita improntato alla resilienza.

Eccoli qui di seguito:

  1. Creare dei legami: incoraggiare il bambino a creare dei legami e a sviluppare empatia per gli altri invece di mettersi in competizione.
  2. Aiutare il bambino ad avere un atteggiamento di aiuto: il bambino che si sente da solo può comprendere come chiedere aiuti offrendosi lui stesso come appoggio agli altri.
  3. Routine giornaliera: una routine aiuta a sentirsi padrone del tempo e delle proprie attività
  4. Prendersi una pausa: in una routine il prendersi una pausa diventa un modo per evitare di essere sempre troppo preoccupati che le cose “vadano per il verso giusto”. Ogni tanto occorre concedersi un pò di tempo libero.
  5. Insegnare a prendersi cura di sè: i bambini devono imparare gli impegni, ma anche il relax e il tempo libero da autogestirsi.
  6. Pensare a degli obiettivi: è utile stabilire delle tappe che però siano adeguate all’età e alle capacità personali.
  7. Nutrire una visione positiva di sé: sottolineare come si è riusciti a superare gli ostacoli e le sfide per aiutarlo a non abbattersi davanti a quelle future.
  8. Offrire una prospettiva: i bambini non riescono ancora ad inquadrare i comportamenti e gli avvenimenti in una prospettiva a lungo termine.
  9. Auto-conoscenza: nelle piccole avversità i bambini scoprono molto di loro stessi, si può aiutarli a comprendere come sono cambiati.
  10. Accettare il cambiamento come parte della vita: i cambiamenti spaventano, occorre aiutare i bambini a vederli come opportunità per crescere e sperimentarsi in qualcosa di nuovo.

LA VITA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: IL SOCIALE

Anche se in una 1^ fase la pandemia ha contribuito a farci sentire tutti/e accomunati dallo stesso problema, in questa fase dove le restrizioni vengono gradualmente allentate, emerge la diseguaglianza con cui le risorse, non solo materiali ma anche psicologiche e culturali,  sono distribuite nei vari gruppi sociali e  a cui le persone possono accedere per rispondere in maniera adattiva e resiliente o meno.  Introduciamo il termine resilienza di cui tanto si parla in questo momento. Per resilienza in psicologia intendiamo : la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità.

 

Davanti all’Incertezza e all’ imprevedibilità di  questo periodo  che ci affaticano da un punto di vista psicologico la resilienza  va nutrita e rafforzata.  Dobbiamo dire  che  la comunicazione istituzionale è molto importante che    promuova pensieri e comportamenti volti al bene comune (non opportunistici). Va   stimolata e  facilitata la costruzione di un’immagine di  un possibile futuro prossimo e per far questo occorre  alimentare la FIDUCIA. Fiducia nelle istituzioni, fiducia nella capacità delle persone di poter mettere in campo risorse per ripartire (Copyng).  L’aspetto istituzionale ha un ruolo centrale nel mettere in atto delle misure che ci aiutano a conservare quel senso di unità della prima fase  mentre a noi tutti spetta il compito di  aderire  tutti/e alle regole di comportamento che mirano al bene comune continuando e tenendo nel tempo cioè continuando a  rispettarle nel tempo. Questo comporta una fatica fisica e psicoemotiva di cui dobbiamo necessariamente tener conto (mascherine, distanziamento , guanti, ecc).cropped-immagine-home-page-5.jpg