La Memoria

I fondamenti di cui la memoria ha bisogno sono:
1) l’immaginazione
2) le emozioni
3) le associazioni.
Ogni mnemotecnica ha bisogno di attivare i nostri cinque sensi.

Pensate come potrebbe essere molto più facile ricordare una materia come la storia se fosse possibile vedere le immagini delle battaglie, sentire le voci dei personaggi o toccare con mano le prove lasciate ai posteri.

Usare tutti i sensi nella vostra immagine mnemonica non è però sufficiente se insieme non create emozioni: quanto più le vostre immagini mentali saranno bizzarre, esagerate, paradossali, grottesche, in movimento, colorate, tanto più sapranno rafforzare il ricordo.


È poi essenziale associate in modo creativo qualsiasi informazione nuova a qualche elemento già presente nella vostra memoria

Mnemotecniche: i loci di Cicerone

Codificato da Cicerone, che con questo metodo riusciva a memorizzare molte informazioni nuove, collegando ognuna di esse a un luogo o un elemento di un percorso perfettamente noto.
Pensate, ad esempio, al percorso che fate ogni giorno per andare da casa in ufficio o a scuola .
Scoprirete con quale facilità sia possibile visualizzare in ordine tantissimi loci abituali. La tecnica consiste nell’associare le cose da ricordare a questi luoghi, per poter richiamare in perfetto ordine l’intera sequenza di informazioni.

Mnemotecniche: Le“stanze” di Simonide

Consiste nel visualizzare una stanza con tutti gli oggetti e i mobili che la compongono: ogni oggetto e ogni mobile corrispondono a un’immagine cui associare le cose da ricordare. Ogni volta che avete bisogno di richiamare tali cose, sarà sufficiente guardare l’oggetto o il mobile con l’“occhio della mente”, e automaticamente scaturiranno le informazioni che avete associato.

Facciamo un esempio.

Pensate a una stanza di casa vostra. Partendo dalla porta e procedendo in ordine, visualizzate dieci oggetti o mobili: lo stereo, una libreria, il televisore e così via.
Supponiamo ora che dobbiate ricordare di comprare dei fiori, di telefonare a un amico e di prelevare al bancomat.
In primo luogo, basterà immaginare che mentre inserite un cd nello stereo, dallo stesso escano fiori di colori diversi, con un delizioso profumo che pervade l’intera stanza. Poi, potete immaginare che tutte le pagine dei libri si trasformino in tessere del bancomat e dai libri stessi cadano fragorose cascate di monetine e banconote. Infine, l’immagine che compare in tv è quella del vostro amico che, con un grosso telefono sulla testa e a un volume così alto da rompere lo schermo, vi urla di chiamarlo subito.

Memoria.. mnemotecniche…

MNEMOTECNICHE

Usare MNEMOTECNICHE (rime,acronimi, categorizzazioni, associazioni fonetiche e visive)

  • Formare immagini mentali dei termini concreti individuare i termini concreti e tradurli in un immagine mentale o eventualmente grafica;
  • Concretizzare i concetti astratti e formare immagini mentali trasformare i concetti astratti in uno o più concetti concreti e formare poi immagini mentali;
  • Associare formare immagini,parole frasi che associano un’informazione difficile a qualcosa di già noto;
  • e molto altro…

 

Memoria….Memorizzare……..

MEMORIZZARE

Sviluppare capacita’ e abilita’ di RICORDARE

  • RIPETERE
  • AUTO INTERROGARSI
  • Costruire modelli e SCHEMI MENTALI
  • Fare COLLEGAMENTI
  • Usare MNEMOTECNICHE (rime,acronimi, categorizzazioni, associazioni fonetiche e visive)

  • Formare immagini mentali dei termini concreti:individuare i termini concreti e tradurli in un immagine mentale o eventualmente grafica
  • Concretizzare

 

METODO DI STUDIO SCUOLA MEDIA

Parlare di studio vuol dire parlare di educazione perché studiare significa prendere coscienza della ricchezza e della varietà della realtà nella sua complessità

Studiare è un tipo di APPRENDIMENTO INTENZIONALE in cui è richiesto:

LEGGERE ATTENTAMENTE

COMPRENDERE

MEMORIZZARE

le informazioni utili a sostenere una prova

La SCUOLA MEDIA ha l’obiettivo di INSEGNARE UN METODO DI STUDIO: rendere più consapevoli delle ragioni e dei passi dello studio

l’insegnamento avviene in modo graduale,diretto e indiretto,dall’implicito all’esplicito

Il modo in cui l’adulto (genitore, insegnante ) guida il ragazzo cambia gradualmente rispetto alla scuola primaria.

METODO DI STUDIO GABRIELLA CASTAGNOLI