Erich Fromm – La depressione è l’incapacità di provare emozioni

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Erich Fromm

La depressione non equivale al dolore; il vero depresso ringrazierebbe il cielo se riuscisse a provare dolore. La depressione è l’incapacità di provare emozioni. La depressione è la sensazione di essere morti mentre il corpo è ancora in vita. Non equivale affatto alla pena e al dolore, con i quali anzi non ha niente in comune.

Il depresso è incapace di provare gioia, così come è incapace di provare dolore. La depressione è l’assenza di ogni tipo di emozione, è un senso di morte che per il depresso è assolutamente insostenibile. È proprio l’incapacità a provare emozioni che rende la depressione così pesante da sopportare.

ERICH FROMM, I cosiddetti sani (Milano, Mondadori 1996)

#depresione, #nonsentire, #Erich Fromm,

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“Hopper Meditations” – foto di Richard Tuschman

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Vi propongo gli scatti fotografici di un’artista che mi affascina in una maniera senza precedenti, il suo nome è Richard Tuschman che fa rivivere i dipinti di Edward Hopper: stanze in miniatura, modelle vere e Photoshop sono gli ingredienti per l’incantesimo fotografico delle “Hopper Meditations”.
“Hopper, grazie al suo realismo e alla scelta di “inquadrature” è considerato da Tuschman un artista vicino al mondo della fotografia e del cinema. Richard Tuschman racconta di essere stato attratto dalla capacità del pittore di costruire atmosfere in grado di raccontare le sfumature psicologiche della condizione umana.
Le immagini sono costruite secondo una sorta di regia e attraverso l’allestimento di scene i personaggi creano situazioni indefinite ma simili a fermo-immagine di possibili film dai finali aperti.Le stanze raccontano stati emotivi attraverso l’uso delle luci: l’idea del fotografo è di creare un chiaroscuro che sia anche classico, vicino ai quadri di Rembrandt, con lo scopo…

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Zygmunt Bauman – Le radici dell’insicurezza sono molto profonde

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Le radici dell’insicurezza sono molto profonde. Affondano nel nostro modo di vivere, sono segnate dall’indebolimento dei legami interpersonali, dallo sgretolamento delle comunità, dalla sostituzione della solidarietà umana con la competizione senza limiti, dalla tendenza ad affidare nelle mani di singoli la risoluzione di problemi di rilevanza più ampia, sociale.

La paura generata da questa situazione di insicurezza, in un mondo soggetto ai capricci di poteri economici deregolamentati e senza controlli politici, aumenta, si diffonde su tutti gli aspetti delle nostre vite. E quella paura cerca un obiettivo su cui concentrarsi. Un obiettivo concreto, visibile e a portata di mano.

#insicurezza, #Zygmunt Bauman,

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