Anish Kapoor

A Houghton Hall nel Norfolk presso la settecentesca villa Cholmondely 21 operee dell’artista indobrittanico.

 

Sky Mirror

anish kapoorUn disco d’acciaio di 5 metri di diametro  sul quale il mondo si riflette a testa in giù.

E’ un oggetto materiale nel quale vedi l’immagine di qualcosa di immateriale ,come il cielo:contiene l’idea di rovesciare l’ordine naturale delle cose con l’idea di ricreare un dialogo  quasi impossibile tra materiale e immateriale. Porta il cielo nella terra e viceversa.

 

Un solo Mondo di Michael Foreman

“Un mondo dove l’immaginazione di un bambino  può vagare libera e poi sbocciare.Ogni libro è così perchè ti offre uno spazio tranquillo ma allo stesso tempo pieno di dramma, di divertimento, e di magia ” Michael Foreman, uno degli autori e illustratori  più famosi al mondo.

per bambini e per genitori,  dai 7 anni.

un solo mondo michael foreman

Psicologia dell’abitare:Harry Mallgrave

 

Harry Francis Mallgrave

L’empatia degli spazi. Architettura e neuroscienze

Raffaello Cortina Editore, Milano, 2015

Le informazioni che possiamo acquisire sul molteplice aspetto della realta passano attraverso la percezione sensoriale che il nostro corpo ha dell’esterno. La relazione fra il corpo e l’architettura e proprio il tema centrale intorno al quale si snoda il libro di Harry Francis Mallgrave che, in quanto pioniere degli studi sull’applicazione delle neuroscienze alla teoria architettonica, svela attraverso l’empatia degli spazi la potenza e la forza del corpo nel costruire le forme della realta.

La dimensione spaziale, definita da elementi che attraverso la loro composizione formale e materica trasmettono infinite informazioni all’occhio, rappresenta in questo libro l’alter ego del pensiero, la possibile realta che prende forma attraverso le rielaborazioni cerebrali: <<[…] l’organismo e l’ambiente sono complementari e reciproci nella loro relazione e la percezione e un’attiva estrazione di invarianti o configurazioni che comporta sempre la percezione del se. Si tratta quindi di una psicologia del realismo incarnato in cui l’ambiente culturale non puo essere separato da quello naturale>>.

Mallgrave concepisce l’architettura come una pratica che prende corpo attraverso l’esperienza emotiva, afferma, infatti, nell’introduzione: <<Il corpo e le sue funzioni non possono piU essere distinti da una mente priva di materia e spazio, che si pensava agisse razionalmente sui nostri eventi corporei o sensoriali […] il nostro corpo e le sue basi emotive, tanto a livello cosciente quanto a quello preconscio, modellano il modo in cui pensiamo o ci impegniamo attivamente nel mondo, e nelle nostre culture urbane tale modellazione avviene generalmente in un ambiente costruito da un architetto>>.

La struttura del testo permette di leggere trasversalmente il tema dell’architettura attraverso la sua declinazione nei meandri della filosofia, della psicologia, della biologia, delle neuroscienze e dell’antropologia. Mallgrave fa convergere queste tematiche nell’idea dell’interpretazione per la conoscenza degli spazi, della riflessione dell’io-soggetto nel mondo esterno attraverso lo ‘schermo’ della percezione: <<Il fatto che le tecniche di visualizzazione cerebrale possano catturare sullo schermo i ‘brividi lungo la schiena’ che potrebbero verificarsi durante l’ascolto di un improvviso di Schubert o l’ingresso in una cattedrale medievale indica che vi sono molte possibilita in tal senso.

Perlomeno queste intuizioni forniscono un’idea del pensiero creativo e di come meglio possiamo tenere conto delle nostre abilita in continua evoluzione nell’ambiente che ci circonda>>.

 

 

Letture d’estate…

HertaMuller,   Nobel  per  la  letteratura   2009

Anche quando la dittatura finisce la minaccia non cessa:

chi è la volpe e chi è il cacciatore?

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Associazione DIVENTARE ALBERI

 

Domenico Perilli presenta l’Associazione Diventare Alberi  di cui , insieme alle colleghe Eliana Di Tillo e Carmen La Serra, curo i servizi alle persone e alle famgliie.

Giulio Giorello racconta Popper

 

 

Giulio Giorello , scomparso nel giugno 2020 , ci racconta il pensiero di Karl Popper e l’importanza della falsificabilità della teoria e dell’errore

Nasce Mood Art Gallery, la prima galleria che cura con l’arte-terapia

 Mood Art Gallery è la prima galleria d’arte che cura l’ansia e lo stress ispirandosi all’arte-terapia.

Nasce Mood Art Gallery, la prima galleria d’arte che intende curare l’ansia e lo stress con i quadri, ispirandosi all’arte-terapia.

È l’idea del trentenne Nazareno Bresciani nata durante il periodo di quarantena, come rimedio all’ansia e allo stress causati dall’emergenza sanitaria Covid-19. La sua galleria propone di utilizzare i quadri come rimedi terapeutici. “Avevo già seguito corsi di counseling“ ha affermato l’ideatore del progetto ”e ho trovato un’efficace sintesi tra le competenze da counselor e la mia passione per l’arte in occasione dell’isolamento obbligato nel quale mi sono ritrovato a causa dell’emergenza sanitaria determinata dalla diffusione del Coronavirus. Ed è così che è nata Mood Art Gallery“.

M.A.G. – Mood Art Gallery è accessibile dal sito www.moodartgallery.it ed è possibile trovare tutte le infomazioni sul progetto e contattare gli esperti per ottenere una consulenza. “Dopo un colloquio necessario per inquadrare la personalità dell’interessato” ha precisato Bresciani “proponiamo alcune opere d’arte da contemplare: una pratica con finalità curative che permette di rafforzare stati di debolezza quali stress, ansia o stanchezza mentale. Le opere possono essere acquistate oppure anche solo noleggiate per essere poi restituite una volta terminato il ciclo terapeutico”.

Si tratta dunque di un ambulatorio artistico che si basa sui principi dell’arte-terapia: una disciplina che si è sviluppata negli anni Quaranta in Gran Bretagna e negli Stati Uniti come modalità di cura per i reduci di guerra traumatizzati. Normalmente questa tecnica mira a curare il paziente coinvolgendolo in attività come la pittura, il disegno o la manipolazione della creta; nel metodo concepito da Mood Art Gallery si ricorre, invece, all’opera d’arte come fosse un rimedio terapeutico.

“Il periodo che viviamo, segnato profondamente dalla diffusione del virus e dalle relative misure di restrizione, espone tutti noi a disagi e malesseri che investono duramente il nostro equilibrio psicofisico. È dunque necessario ricorrere a tutti i rimedi possibili per superare questo momento critico. E in questo non c’è ombra di dubbio che l’arte possa dare un grande contributo” conclude.

Nasce Mood Art Gallery, la prima galleria che cura con l'arte-terapia
Nasce Mood Art Gallery, la prima galleria che cura con l’arte-terapia

Siamo tutti sulla stessa barca: resistere…..

Ulay/Marina Abramović, Rest Energy, 1980, Amsterdam, LIMA Foundation.
Courtesy of Marina Abramović Archives e LIMA, MAC/2017/034Marina Abramovic arco Ulay

Marina ha da sempre portato alla ribalta temi cruciali della condizione umana, riuscendo a comunicare come nessun altro artista col presente, interpretandone le contraddizioni e le urgenze. Alla fiducia nella comunità, ad aprirsi agli altri, Marina è arrivata partendo dalle prime performance nelle quali metteva alla prova la propria capacità di resistenza individuale e passando attraverso le performance insieme a Ulay. E tra queste oggi ci appare con grande forza e attualità contemporanea Rest Energy (1980), una prova estrema di fiducia, in cui per quattro minuti e venti secondi la vita di Marina era nelle mani di Ulay, creando un’indimenticabile immagine di tensione, metafora del nostro rapporto con l’altro.

«Io reggevo un grosso arco e Ulay ne tendeva la corda, reggendo tra le dita la base di una freccia puntata contro il mio petto. Eravamo entrambi in uno stato di tensione costante, ciascuno tirando dalla sua parte, con il rischio che, se Ulay avesse mollato la presa, avrei potuto trovarmi con il cuore trafitto. Nel frattempo, al nostro petto era attaccato un piccolo microfono, di modo che il pubblico sentisse il battito amplificato dei nostri cuori. E questi battevano sempre più veloci» (da Attraversare i muri, trad. it. 2016).Col tempo il flusso di energia, lo scambio profondo che in precedenza si creava tra lei e Ulay ha incluso sempre più persone alla ricerca di una «completa vulnerabilità e apertura nei confronti del pubblico».

(R.Lami R.Sebregondi Posted on 20 Marzo 2020 (23 Marzo 2020) by FPS )