APPROCCIO PSICODINAMICO IN ARTE TERAPIA

L’approccio psicodinamico all’arte terapia è particolarmente attento all’insieme dei meccanismi e processi psichici sottesi al comportamento e più in generale alla personalità di un individuo che si attivano mentre la persona crea, singolarmente o in relazione ad altri.

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GRUPPO DI ARTE TERAPIA -2

Abbiamo detto che il gruppo di Arte Terapia è uno spazio-tempo protetto, fuori dal rumore e dalla fretta del quotidiano,in cui la presenza dei materiali artistici, unitamente alla presenza empatica dell’arte terapeuta, è un invito ad esplorare sensazioni, forme, colori, in un clima accogliente e non- giudicante. Dopo la fase introduttiva di cui abbiamo parlato, c’è la fase di creazione ciascuno ha a disposizione uno “spazio tutto per sé” per creare o per stare in ascolto. L’arte terapeuta facilita il processo creativo del singolo, garantendo che si svolga in un clima emotivo accogliente e non-giudicante; guida la persona a stare in contatto con ciò che sente e pensa mentre le sue mani lavorano.
Nella
fase di riflessione ciascuno può prendersi un tempo e uno spazio in cui ripensare al lavoro fatto e, se lo desidera, annotare elementi importanti del processo creativo appena concluso. In questa fase l’arte terapeuta invita la persona a guardare l’immagine da diversi punti di vista: è come provare a sedersi su sedie di diverso tipo, a distanze diverse dall’opera creata.
Nella
fase di condivisione ciascuno è libero di decidere se e cosa condividere con gli altri membri del gruppo rispetto al processo svolto e al lavoro finale creato. La condivisione può avvenire sia a livello verbale che non-verbale.

Al termine del percorso, ciascun partecipante avrà sviluppato un proprio tema personale. Anche nel gruppo, col procedere degli incontri, si andrà via via delineando un filo conduttore, che costituirà l’identità specifica di quel gruppo. Tema individuale e tema di gruppo potranno restare fili separati o fili che si intrecciano.

ARTE TERAPIA GABRIELLA CASTAGNOLI

 

INVECCHIAMENTO ATTIVO

arte terapia anziani gabriella castagnoli

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce INVECCHIAMENTO ATTIVO “il processo di ottimizzazione delle opportunità relative alla salute, partecipazione e sicurezza, allo scopo di migliorare la qualità della vita delle persone anziane misurabile attraverso un indice specifico.

L’ INDICE DI INVECCHIAMENTO ATTIVO misura la possibilità degli anziani di realizzarsi pienamente in termini di occupazione, partecipazione sociale e culturale, mantenimento dell’autonomia attraverso indicatori quali l’aspettativa di vita, il benessere psicologico, lo svolgimento di esercizio fisico, la partecipazione ad attività di volontariato, l’accesso ai servizi sanitari e la sicurezza economica.

I BISOGNI DEI BAMBINI

Eccone alcuni:

IL BISOGNO DI SVILUPPARE UN ATTACCAMENTO SICURO

Una relazione di accudimento adeguato porta il bambino a:

-Avere fiducia negli altri

-Avere un’immagine di sé come degno di amore

  • Sviluppare AUTOSTIMA e AUTONOMIA.

IL BISOGNO DI ESPERIENZE MODELLATE SULLE DIFFERENZE INDIVIDUALI

Ogni bambino deve potersi sperimentare in diverse esperienze per poter scoprire e sviluppare le proprie POTENZIALITA’ e RISORSE. Deve poter imparare dai propri errori.

IL BISOGNO DI AVERE REGOLE CHIARE E DEFINITE

avere delle regole predefinite e costanti aiuta il bambino a costruire un proprio modello di comportamento e permette di avere aspettative realistiche sulla reazione degli adulti.

IL BISOGNO DI AVERE GENITORI CHE ESERCITINO LA FUNZIONE VIRTUOSA DEL LIMITE

non si può fare tutto, non si può sapere tutto, non si può avere tutto. introduce alla possibilità di desiderare

IL BISOGNO DI ESPERIENZE ADEGUATE ALLE DIVERSE ETÀ

a seconda della tappa evolutiva che stanno attraversando i bambini devono poter vivere esperienze che gli permettano di sviluppare la propria autostima, di migliorare la propria competenza, di socializzare con i coetanei e con gli adulti esterni al nucleo familiare, di divertirsi, di mettersi alla prova, di fare esperienze nuove,…

IL BISOGNO DI AVERE GENITORI CHE SIANO PUNTI DI RIFERIMENTO STABILI E DI RELAZIONI FAMILIARI PRESENTI

i genitori devono svolgere il loro ruolo in modo coerente e complementare. il papà e la mamma devono essere comprensivi ed emotivamente vicini, ma mantenendo sempre un ruolo adulto. i bambini devono poter arricchire il loro mondo relazionale stabilendo rapporti con la famiglia allargata. (differenza generazionale)

IL BISOGNO DI SVILUPPARE LA PROPRIA AUTOSTIMA

Un bambino deve SENTIRSI AMATO ed accettato dai genitori in modo totale e gratuito e deve sentirsi apprezzato per i risultati che raggiunge. Un bimbo che ha sviluppato una buona AUTOSTIMA sarà pronto ad affrontare il mondo con fiducia ed entusiasmo.

che cosa non è l’Arte Terapia

  • NON è un corso per imparare a disegnare o un laboratorio artistico

LABORATORI                                                            LABORATORI

ARTISTICI                                                                   ARTE TERAPIA

Lavoro per facilitare                  Lavoro per facilitare la

la persona a                             persona nell’espressione    creare                                                                                                                           ↓                                                                                                                                 

UN PRODOTTO                          di   SE’                                

pre-stabilito                           nella  socializzazione SENZA

                                                  preoccuparsi del prodotto

  • NON è un Colouring Book

 arte terapia gabriella castagnoli 7

Handicap

“La scienza e la società potranno fare sempre di più per evitare la nascita di persone malate o malformate o per garantire loro un livello di vita accettabile. Tutto quello che si può fare verrà fatto, nel quadro di uno sforzo collettivo  teso a ridurre gli effetti pratici dell’ingiustizia genetica. Ma certo qualche evento del genere  si verificherà sempre , e questo capiterà per lo più a chi non ha dato ascolto alle norme sanitarie più elementari, ma anche a chi non ha nulla da rimproverarsi. Qui la ragione si deve arrestare. Ci si trova al cospetto  dell’imprevisto e dell’imponderabile.  Non ci sono colpe o spiegazioni. E’ così e basta. Passato il momento della costernazione , della frustrazione , della devastazione causata dal sotterraneo ma ricorrente senso di colpa, non resta che accettare , non resta che trattare il nuovo nato come uno di noi, uno segnato ma non deturpato, provato ma non prostrato , vincolato e costretto ma non destituito della natura umana, meno libero di noi in certe sue estrinsecazioni, ma forse più libero in altre. Fortunatamente siamo tutti attrezzati  per questa accettazione, di principio e soprattutto di fatto, per questa forma estrema di comprensione e partecipazione , per questa offerta incondizionata d’amore. Siamo attrezzati perché abbiamo il cuore , che è un organo antico, antichissimo , molto più antico della ragione e della stessa intelligenza….”

Edoardo Boncinelli ( genetista italiano che, insieme ad alcuni collaboratori, ha scoperto una famiglia di geni che controllano il corretto sviluppo corporeo nell’uomo)  in “il dolore innocente” Vito Mancuso

LA MEMORIA COS E’?

La MEMORIA  è la funzione cognitiva che si occupa di:

CODIFICARE: tradurre il segnale in una rappresentazione registrabile in memoria.E’un processo istantaneo che sfugge. Ad esempio: leggo la parola mucca e mi rappresento mentalmente una mucca

CONSERVARE: ci sono diverse strategie di conservazione dell’informazione in memoria: RIPASSO DI MANTENIMENTOcome quando ripasso mentalmente un  numero di telefono fin quando non lo compongo e RIPASSO ELABORATIVO quando ad esempio per memorizzare un numero come 19851 memorizzo 1985 anno di nascita della mia amica Maria e 1 il numero di casa dove abita. 

IMMAGAZZINARE

RECUPERARE LE INFORMAZIONI APPRESE DURANTE L’ESPERIENZA

Il processo di MEMORIZZAZIONE costituisce  una RICOSTRUZIONE piuttosto che una passiva riceszione di dati.

METODO DI STUDIO GABRIELLA CASTAGNOLI