LUOGO —- NON LUOGO

LUOGO come indicato da Cantes, Bonnes, Secchiaroli quale unità in cui le persone mettono in atto differenti percorsi di azioni dirette verso obiettivi all’interno di un contesto (costituito da attributi fisici e delle rappresentazioni che le persone costruiscono degli stessi) in cui altre persone perseguono altri obiettivi condividendo gli stessi significati del luogo in cui le azioni si svolgono. dunque il luogo del senso inscritto e simboleggiato, il luogo antropologico

NON LUOGO quegli spazi  costituiti in rapporto a certi fini (trasporto, transito, commercio, tempo libero) e il rapporto che gli individui intrattengono con quegli spazi.                                 (M. Augè)

STANZA DEL SILENZIO E/O DEI CULTI: chi la usa?

La Sala è aperta alle persone, intese come individui, familiari e gruppi legittimati a:

  1. vivere il lutto e i suoi rituali

  2. incontrare l’altro culturale

  3. diventare “attori”, ovvero capaci individualmente e collettivamente di generare ed esprimere pensieri, comportamenti e riti utili alla vita e rivitalizzazione del contesto di appartenenza.

STANZA DEL SILENZIO E/O DEI CULTI: di cosa si tratta?

  • La Sala del Silenzio è prima di tutto un LUOGO.
  • NON SOSTITUISCE una chiesa, una moschea o altro luogo di culto, ma è piuttosto un luogo studiato per permettere riparo e conforto a chi, trovandosi in ospedale (o in aeroporto, in stazione, ecc.) senta bisogno di raccoglimento, quiete o preghiera. Esso può certamente avere un certo senso di solennità ma senza alcun carattere di sacralità.
  • In questo luogo è possibile sentirsi “a casa” nel mondo perché esso è capace di offrire riparo ed espressione a ciò che sentiamo di fronte all’inatteso, umanizzando e costruendo ciò che ci appartiene.
  • In tal senso la Sala del Silenzio e/o dei Culti è concepita nel suo modello di base quale luogo e dispositivo flessibile e poliedrico, atto a dare espressione e valorizzare le diverse esperienze umane.

STANZA DEL SILENZIO E/O DEI CULTI DI BOLOGNA

  • Comitato di Bologna: si è costituito nel Luglio 2016 e rappresenta un nodo del Comitato Nazionale (rete leggera impegnata su tutte le tematiche relative il dispositivo “Stanza” alla quale attualmente aderiscono professionisti afferenti a diverse aree di interesse: sociale, sanitaria, antropologica, sociologica, psicologica, giuridica, architettura).

Coordinamento Nazionale :

dr. Alessandro Bonardi – bonardialessandro@libero.it

Comitato di Bologna:

dr.ssa Marina Pirazzi – Sociologa

arch.  Flavio Gardini –  Architetto

dr.ssa Gabriella Castagnoli – Psicologa Mediatrice familiare Terapeuta Espressiva

  dr.ssa Eliana Di Tillo – Psicologa

email: stanza.silenzio.bologna@gmail.com

STILI CONFLITTUALI

  • DISTRUTTIVO : manipolazione, dominio, violenza e attacco

 

  • EVITANTE : tentativo di affrontare il problema evitandolo, eliminando così il limite , la difficoltà e le complicazioni

  • COSTRUTTIVO : ascolto, impegno, negoziazione

 

IL CONFLITTO COME PROCESSO EVOLUTIVO: le risorse….

  • COMUNICAZIONE::: miglioramento della comunicazione e   apprendimento modalità comunicative

  • EMERSIONE: una contrapposizione diventa manifesta e viene rivendicata a pieno diritto e con essa emergono pensieri ed emozioni altrimenti latenti e, in quanto tali, pericolosi per la relazione

  • AUTONOMIA: affermazione e rivendicazione della differenza e della distanza

  • APPRENDIMENTO: di modalità relazionali funzionali a una buona manutenzione della relazione

  • CRESCITA: funzionale al processo di individuazione e al riconoscimento delle differenze.

mediazione separazione gabriella castagnoli

 

il conflitto cos’è ? e la violenza?

IL CONFLITTO

NON È                     sinonimo di VIOLENZA, GUERRA

E’                             sinonimo di DISACCORDO,CONTRASTO

       mediazione separazione gabriella castagnoli

                     CONFLITTO      O       VIOLENZA?

                             Come riconoscerli

                                  CONFLITTO                 VIOLENZA

Relazione                                                Sì                                         No

Competenza relazionale                                                                 No

L’Altro                                         Riconosciuto                                    Alienato

Reversibilità                                                                                       No

Criticità                                            Presenti                             Rimosse

Problema                                   Affrontato                                  Eliminato