Come spiegare il coronavirus ai bambini

Eccoci al terzo appuntamento su “come spiegare il coronavirus ai bambini” che il martedì e sabato ci accompagna.

Il comportamento degli adulti è importante: perché non è facile trasmettere tranquillità e sicurezza quando si è a propria volta preoccupati per sé stessi o per la salute di un proprio caro. Un’ansia che, a volte, si può addirittura trasmettere anche senza esserne consapevoli. Per questo gli adulti devono imparare a gestire la propria ansia perché se non siamo in grado di controllare il panico, i nostri figli lo capiscono subito. Serve mettere in campo strategie che abbassano il nostro stress, come concentrarsi sul respiro, o spostare l’attenzione sulle cose che ci aiutano a stare bene, per riuscire a dare spiegazioni semplici e realistiche, ovviamente adattate all’età del bimbo, ma che non devono dare l’impressione di minimizzare il problema o peggio di sembrare ‘onnipotenti’. E’ meglio essere chiari e dire la verità, e cioè che non sempre quello che accade è sotto il nostro controllo. Il messaggio più fondamentale da trasmettere è questo: è un momento difficile, ciascuno deve poter fare il proprio meglio, e bisogna avere fiducia e gratitudine per tutti coloro che stanno lavorando sodo per risolvere il problema, in particolare per chi è nella zona rossa“.

Alla fine, l’obiettivo è far vivere ai bimbi questo periodo di crisi il più possibile con serenità e ottimismo, e trovando nuovi modi per mantenere le relazioni anche a distanza: “Anche per questo non dobbiamo trasmettere ansie ingiustificate, o false illusioni che non esista alcun pericolo, o peggio che il pericolo si annidi su qualsiasi maniglia toccata o stando vicino a una persona cara. Se riusciamo a fare questo, a dare loro la migliore serenità avremo lasciato una traccia che darà loro nuovi strumenti per il futuro”. (Policlinico di Milano – Non abbiate paura)coronavirus bimbi paura)

ARTE TERAPIA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: ON LINE perché?

Perché fare ArteTerapia online?

A causa delle attuali restrizioni al coronavirus,  psicologi, arte terapeuti   e consulenti hanno  spostato la loro pratica online.  L’Arte Terapia online  non richiede nessun supporto speciale: è entusiasmante perché aggiunge una dimensione più ampia alle parole. Puoi esprimere i tuoi sentimenti e la tua esperienza attraverso immagini, non solo parole. E può essere molto calmante e contenitivo lavorare su qualcosa di creativo durante l’incontro di arte terapia online.

Se sei un tipo di persona fantasiosa, creativa e sensibile, può essere un’ottima per aiutare  a collegare e integrare le diverse parti di te stesso/a in terapia. La tua creatività e immaginazione possono aiutarti a trovare scorciatoie (oltre a deviazioni affascinanti e utili!) sul tuo percorso verso l’autocomprensione, la trasformazione e la crescita.

Se non sei creativo/a : nessun problema. Per l’Arte Terapia basta una penna e  un foglio, il segno, le parole…….vengono da sé.art therapy on line

 

Come spiegare il Coronavirus ai Bambini

Continuiamo il nostro appuntamento “come spiegare il coronavirus ai bambini”.

La domanda che ci dobbiamo fare è:

“Come si racconta questo, ai bambini? “

Lo spunto migliore è quello di raccontare che è una situazione nuova, per la quale non abbiamo ancora soluzioni adatte, e che giustamente quindi ci preoccupa, perché potrebbe fare ammalare tante persone, troppe tutte in una volta. Non sappiamo ancora quali siano le medicine giuste, e quando avremo disponibile un vaccino efficace. Questo è un punto di partenza anche per spiegare ai più piccoli l’importanza delle regole di prevenzione, come lavarsi spesso le mani e utilizzare fazzoletti usa e getta. Tutte azioni che possiamo trasformare in gioco, in complicità con gli adulti, dando piccoli incarichi importanti ai bimbi e facendoli sentire coinvolti ma soprattutto che permettono di sentirsi un po’ meno impotenti, c’è qualcosa che possiamo fare che diminuisce il rischio, anche se non lo azzera”.

Un’altra cosa fondamentale è evidenziare gli aspetti che ci possono sostenere e rassicurare: l’Italia ha una sanità che funziona bene, e ci sono tanti esperti che stanno lavorando per trovare una soluzione. Rispettare le norme igieniche, quindi, è il contributo che ciascuno di noi (compresi i più piccoli!) può dare per diminuire il numero di quelli che si ammalano e tornare al più presto alla vita di tutti i giorni.coronavirus bimbi

Siamo tutti sulla stessa barca

m. Abramovic siamo tutti sulla stessa barca

A sinistra: Marina Abramović, We’re All in the Same Boat, manifesto per Barcolana 50, 2018.A destra: Michela Carlotta Tumiati, Lima, 2020.

“Siamo tutti sulla stessa barca” affermava Marina Abramović sul manifesto da lei creato nel 2018 e affisso sulla facciata di Palazzo Strozzi in occasione della mostra Marina Abramovic. The Cleaner, riflettendo sul fatto che «siamo tutti sullo stesso pianeta: chi ama il mare ama la terra e chi ama la terra ama il nostro futuro». Nel 2020 questo slogan, nato in una prospettiva ambientalista, sta acquistando un significato più ampio: un messaggio di speranza e fiducia reciproca insieme alla riflessione sulla necessità di fare fronte comune in un periodo tanto difficile. In queste settimane sono state innumerevoli le citazioni che ne sono state fatte, sui social media in primo luogo. A Firenze, su un muro del popolare mercato di Sant’Ambrogio è addirittura apparso un manifesto, firmato con un’esplicita dichiarazione di derivazione, “D’après Marina Abramović”.

(R.Lami. ,L. SebregondiPosted on 20 Marzo 2020 (23 Marzo 2020) by FPS)

Guida Galattica al Coronvairus per bambini coraggiosi

coronavirus bimbi

 

Ecco qui il link per  scaricare gratuitamente  la guida, dislessia friendly.r.

Ricordando che “La curiosità può vincere la paura ancor più di quanto possa fare il coraggio” James Stephens

Guida-Galattica-al-Corona-Virus-A-curious-Guide-for-courageous-kids

Spiegare il coronavirus ai bambini

La quarantena impone ai bambini vita casalinga e a noi adulti il carico di far passare loro questo tempo al meglio . Ma non solo: spiegar loro cos è il coronavirus e perché bisogna rispettare le regole e stare in casa.

Da oggi partiremo con  uno spazio dedicato a loro, i bambini.

E’ importante poter parlare ai bambini in modo tranquillo e diretto  trovando il giusto equilibrio tra le spiegazioni di cosa sta accadendo e l’insegnamento delle norme base per la prevenzione del contagio. Ma soprattutto, è indispensabile riuscire a trasmettere fiducia. Anche perché i piccoli non aspettano le spiegazioni degli adulti per interpretare il mondo, ma si creano una loro personale idea. Per questo è fondamentale parlare con loro, anche per evitare che la loro idea si formi sbagliata o confusa”.

Partire da una situazione che già conoscono, come l’influenza stagionale, può essere d’aiuto. “Perchè i bimbi possono avere già avuto familiarità con i suoi sintomi, aver sperimentato un raffreddore o un mal di gola, o la febbre. E possono comprendere facilmente che il virus si trasmette stando a contatto con le altre persone e frequentando luoghi affollati”. Poi è vero, una banale influenza non fa chiudere le scuole per settimane e non convince intere città a usare le mascherine, cambiando di molto la quotidianità.coronavirus bimbi

CORONAVIRUS : COSTRUIAMO UN PIANO DI SICUREZZA EMOZIONALE

Incominciamo col riconoscere che ciò che senti è REALE, OK e NORMALE.

  • Come ti senti davvero?
  • Per favore dì alla persona amata o a qualcuno esattamente come ti senti oggi. Se non puoi dirlo a qualcuno scrivilo su CARTA:un blocco appunti che diventerà il diario della quarantena. O registralo al microfono del tuo cellulare.

  • Riconoscere le tue emozioni può essere di grande aiuto nel ridurre i livelli di sofferenza.

  • Per favore, completa questa frase:

  • OGGI MI SENTO……………….

  • NOMINA la sensazione o la cosa che sto vivendo:

  • UNA PERSONA CON CUI POSSO PARLARE:………………….

  • QUALCOSA CHE POSSO FARE PER PRENDERMI CURA DI ME:……………..

  • QUALCOSA CHE POSSO DIRE A ME STESSO PER PASSARE UN MOMENTO DAVVERO DURO E PESANTE…………………….

  • a tutti capita spesso nella nostra attuale pandemia / auto isolamento, forse un piccolo mantra o una preghiera potrebbe essere utile:………………………

COVID RAGAZZA

COSTRUIRSI UN PIANO DI SICUREZZA EMOZIONALE DURANTE IL COVID 19

La pandemia di Covid-19 ha fermato gran parte delle persone. Molti di noi non possono uscire di casa se non per  le necessità di  base.

L’obiettivo a breve termine in questo processo è quello di fermare la trasmissione di un virus in rapida diffusione, ma il risultato a lungo termine potrebbe essere l’impatto che ha avuto sulla nostra salute mentale. Il dolore, l’ansia e la depressione sono cose molto reali che accadono mentre la nostra specie si impegna in un’attività molto non umana di auto isolamento.

Trovare modi per mitigare questa montagna russa emotiva può essere essenziale per il qui e ora.Se oggi ti senti fuori posto mentre ti siedi in casa, questo è in realtà un segno di salute mentale. Questo paradosso potrebbe sembrare strano, ma è vero.

 

COVID RAGAZZA

INTERAGIRE IN GRUPPI ETEROGENI

Mettere gli studenti in gruppo è un primo passo  per sviluppare la competenza di lavorare in gruppi, ma non è sufficiente.

Devono essere presenti le seguenti caratteristiche specifiche e fondamentali :

1 – INTERDIPENDENZA POSITIVA

2 – INTERAZIONE FACCIA A FACCIA

3 – RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE

4 – INSEGNAMENTO E USO DI COMPETENZE SOCIALI

5 – VALUTAZIONE DEL LAVORO SVOLTO

GRUPPO DI LAVORO …. Lavoro di gruppo….

GRUPPO DI LAVORO…..

Un gruppo di lavoro è costituito da un insieme di individui che interagiscono tra loro con una certa regolarità – nella consapevolezza di dipendere l’uno dall’altro – di condividere gli stessi obiettivi e gli stessi compiti – ognuno svolge un ruolo specifico e riconosciuto – si basa sulla circolarità della comunicazione – deve esserci un buon “clima” emotivo relazionale – tenendo come obiettivo lo sviluppo dei singoli componenti e del gruppo stesso.

LAVORO DI GRUPPO ….

Il gruppo costituisce una dimensione per comunicare, apprendere e produrre. La dimensione ottimale deve essere: – stabilita volta a volta – verificando la sua funzionalità rispetto agli scopi che si vogliono raggiungere. Funzioni: -tende a creare condizioni favorevoli per lo sviluppo delle singole individualità – promuove il raggiungimento di competenze spendibili all’interno dell’ambiente sociale oltre che scolastico .