BAMBINI IN QUARANTENA: CHE FARE?

Vi propongo un’idea del Mart di Trento ispirata alla Crystal Cities di Rob Dunlavey.KRISTAL CITIES DUNLAVEY

 

VILLAGGI DI CARTA

Oggi ti proponiamo la costruzione di un villaggio in miniatura, fatto con una sagoma autoportante di cartone: uno scenario perfetto per i tuoi giochi!
Per crearlo ci siamo ispirati, come sempre, al lavoro degli artisti.
Scopri di chi si tratta e come prendere esempio dalle loro creazioni.

Questo disegno è una delle Crystal Cities dell’illustratore americano Rob Dunlavey, che ha dedicato al tema delle “città di cristallo” uno dei suoi album di schizzi. Dopo aver disegnato città trasparenti dalle infinite forme e colori, Rob ha anche costruito alcuni modellini tridimensionali ai quali ci siamo ispirati per i nostri Villaggi di carta.
Ecco cosa ti serve per cominciare: un pezzo di cartone abbastanza grande (40-60 cm di larghezza per 25-35 di altezza) sul quale disegnare la sagoma di uno skyline stilizzato. Dai forme e altezze diverse ai tetti dei vari edifici, in modo da ottenere un profilo abbastanza mosso. Fatti aiutare da un adulto a ritagliare la sagoma.
Dipingi la sagoma con tempera bianca. Puoi usare un rullo o un pennello largo, l’importante è applicare uno strato sottile, senza bagnare troppo il cartone che altrimenti potrebbe deformarsi. Una volta asciutto, dipingi anche l’altro lato.
Per decorare i due lati della sagoma ti serviranno  pennarelli (meglio se a punta grossa), evidenziatori, forbici e colla, carte colorate e da pacco, nastri adesivi colorati (se ne hai).
Comincia a disegnare su un lato della sagoma ispirandoti agli intrecci di linee delle Crystal Cities di Rob Dunlavey. Lo sfondo bianco farà risaltare i colori dei pennarelli. Ti consigliamo di disegnare le linee principali…
… per poi arricchirle di dettagli: la forma delle finestre, le tegole del tetto, colonne, tendaggi e altri elementi decorativi.
Quando hai finito il disegno, traccia con matita e righello due linee rette che partono dai punti più bassi della linea dei tetti (dove si incontrano due edifici) e scendono perpendicolarmente alla base del cartone. Scegli due punti abbastanza distanti tra loro, una a sinistra e uno a destra. Fatti aiutare da un adulto a incidere leggermente il cartone lungo le due linee, facendo attenzione a non andare troppo in profondità altrimenti il cartone si taglierà. Piega il cartone verso il lato non inciso. Ora volta la sagoma e traccia una terza linea che dovrà trovarsi tra le prime due. Incidi anche quella e piega il cartone in senso contrario alle prime due pieghe. In tal modo, la sagoma assumerà una forma a zig zag che la farà stare in piedi da sola.
… altrimenti aggiungi dei dettagli disegnandoli con un pennarello nero a punta grossa (meglio ancora un marcatore).
Una volta finito, trova un posto per il tuo villaggio di carta.
Puoi anche usarlo per giocare in giardino, purché l’erba del prato sia abbastanza asciutta: non dimenticare che il cartone si inzuppa!Buon divertimento!

FAMIGLIA E LOCKDOWN: i bambini

 

In questo periodo dove il tempo passato in casa dall’intera famiglia è maggiore del solito , spesso sono i bambini a porci il problema di come passare il tempo in maniera nutriente e divertente.

 Sappiamo che per i bambini è importante giocare  perché li aiuta a scoprire il mondo, a nutrire la mente e le emozioni.

 Come possiamo metterli in condizione  e incoraggiarli a giocare in casa  durante questo periodo ?

Per i più piccoli si può improvvisare una mini-sabbiera mettendo una vasca di plastica sul balcone i una stanza ripostiglio e riempiendola con la sabbia usata per gli uccelli.Conservate il cartone da buttare perché, con un po’ di fantasia, un paio di forbici, della colla e dei colori, può tornarvi utile per tanti lavoretti di bricolage.

Con una scatola da scarpe potete costruire una casa o un garage.

Con dei bicchieri e una piccola palla potete realizzare una minipista da bowling. E non buttate via neanche i tubi di cartone della carta igienica, che possono essere riutilizzati in mille modi, ad esempio per le decorazioni pasquali.

Spesso  quando si è in tanti in casa possono accadere piccoli disastri (si rompe un bicchiere, cade un vaso, ecc)….Possiamo  far disegnare ai bambini il piccolo disastro che abbiamo combinato e appenderlo alla lavagna di cucina o al frigo.

Per approfondimenti: gabriella.castagnoli@arteterapiabologna.it 

STRUMENTI PER I GENITORI GABRIELLA CASTAGNOLI

ADOLESCENTI IN QUARANTENA: cosa fare?

In questa fase possono diventare il punto di riferimento di adulti e anziani che richiedono e apprezzano il loro know how tecnologico. 

Possiamo :

  • aiutare i ragazzi/e a stabilire uno scambio digitale con i nonni e i più anziani
  • farci aiutare a fare la spesa on line
  • farci insegnare a trovare modi per restare in contatto con i parenti lontani
  • a organizzare pranzi in “videocall”
  • insegnarci a utilizzare i social per tener vive le relazioni, a tener viva in modo virtuale la nostra rete di relazioni partendo da come fanno loro (Instagram in testa) a mantenerle. Apriamo una finestra sul loro modo di guardare al mondo, anche al nostro.
  • chiediamo loro consigli su attività da fare insieme la sera o pomeriggio dopo cena (giochi da tavolo ma anche tecnologici, attività di movimento, esercizi sportivi ) che loro riescono a recuperare facilmente via net
  • utilizziamo il tema della tecnologia e dei social come ponte di comunicazione con loro
  • facciamoci mostrare video, musica con i quali loro hanno pratica quotidiana
  • chiediamo loro consiglio su come utilizzano la tecnologia: ci permetterà di aprire una porta su un mondo, il loro da sempre , che difficilmente potremmo aprire diversamente.

Può aiutare a farli sentire utili e importanti, a dar loro un loro ruolo e rafforzare l’autostima.

Aiuta a migliorare la comunicazione e ridurre o gestire i conflitti all ‘interno del sistema familiare traghettandolo verso un gruppo che condivide affetti,pensieri, emozioni..

Spesso ci capita di chiederci come aiutarli a passare dall’infanzia all’adolescenza perchè sembra fatichino a ritagliarsi un posto nel mondo. Un mondo dove a volte fanno fatica a sentirsi a casa , a sentirlo proprio.

Bene, in questa fase di restrizioni possiamo valorizzare le loro capacità di gestire tecnologia e social per alleggerire la situazione e allo stesso tempo farli sentire utili , d’aiuto ai familiari con cui condividono la vita.

In questo momento tener vivi i contatti e la rete relazionale utilizzando gli strumenti tecnologici che i nostri ragazzi/e padroneggiano così bene ci aiuta a migliorare la nostra resilienza.

ADOLESCENTI IN QUARANTENA: la scuola….

Dopo aver visto come responsabilizzare e  incentivare la riflessione , parliamo della scuola.

La scuola ha il compito di educare e valutare i risultati di apprendimento ottenuti. Molti ragazzi oggi colgono le valutazioni come valutazioni della propria persona e rischiano di andare in crisi. Dobbiamo chiederci perché?

Le figure educative, genitori e insegnanti, hanno il compito di evitare l’identificazione del valore personale con il voto in pagella.

Gli errori sono un’opportunità per apprendere e migliorare. La valorizzazione degli errori come momenti di verifica della propria preparazione e opportunità di miglioramento è un compito che spetta agli adulti .Poter fallire e ritentare consente ai ragazzi di acquisire consapevolezza delle proprie capacità e fiducia in sé.

Non è utile che gli adulti di riferimento ( genitori, insegnanti e educatori ) si sostituiscano ai ragazzi/e per evitare loro di sbagliare. Per aiutare lo sviluppo dell’autostima si può :

aiutarli ad a imparare strumenti come ad esempio un buon metodo di studio

organizzare il loro tempo in modo che ci sia spazio per studio e attività di divertimento

educarli all’errore come momento di apprendimento

aiutarli a sentire la frustrazione e tollerarla.

adolescenti arte terapia gabriella castagnoli

Adolescenti in quarantena : sostenere l’autostima

Oltre al responsabilizzare  , di cui abbiamo parlato ieri, gli adulti possono incentivare gli aspetti riflessivi degli adolescenti.

Come?

Oggi parliamo di come  Creare uno spazio e un tempo che dedichiamo ad ascoltarli: aiutarli a riflettere su sé stessi, sugli altri e sul mondo.

Incominciamo a costruire con loro un pensiero su sé stessi , sugli altri e sull’ambiente che li circonda in modo da aiutarli ad esprimersi meglio e a sentirsi più sicuri.

L’ascolto non giudica ma si mette in contatto con le emozioni portate dal ragazzo/a

Se diamo un giudizio rischiamo di chiudere anziché aprire il canale di comunicazione o mettere ostacoli che rendono difficile o impossibile la trasmissione dei contenuti della comunicazione.

Come possiamo fare ?

– poniamo domande semplici , prendendo spunto da fatti quotidiani che sentiamo in questo periodo di emergenza ed isolamento. Ad esempio: Che ne pensi di questa cosa? Come ti fa sentire questa cosa? Cosa pensi di questo comportamento?

Nominiamo le emozioni a partire dalle nostre…….

per approfondimenti: gabriella.castagnoli@arteterapiabologna.it

 

adolescenti arte terapia gabriella castagnoli

 

ADOLESCENTI IN QUARANTENA:SOSTENERE L’AUTOSTIMA

E’ dentro le relazioni che si costruiscono nei primi anni di vita che l’autostima inizia a formarsi o meno. Per autostima intendiamo valore che ogni individuo attribuisce a sé stesso.

L’autostima si costruisce giorno dopo giorno, passo dopo passo attraverso continui feed back e interazioni che le persone che ci stanno intorno ci forniscono e dunque noi come adulti forniamo a bambini ed adolescenti .

Se le esperienze che bambini e adolescenti sperimentano durante la crescita sono  efficaci,  cioè di capaci di produrre l’effetto e i risultati voluti , la loro autostima incomincia a formarsi e a crescere. Il sistema familiare ( genitori, i fratelli, i nonni, i parenti , il gruppo dei pari e gli insegnanti) contribuiscono all’idea che bambini ed adolescenti hanno di sé stessi.

Possiamo indicare I fattori che contribuiscono allo sviluppo e mantenimento di una buona autostima nei bambini ed adolescenti :

  1. la percezione di essere riusciti in qualcosa .
  2. L’autoefficacia, ovvero la percezione di sentirsi competenti e capaci di fare.
  3. L’ apprezzamento da parte del gruppo dei pari e delle persone significative.
  4. La sensazione che deriva dalla realizzazione delle proprie potenzialità.

Per gli adolescenti il gruppo dei pari ( compagni di scuola e amici) assume particolare importanza anche ai fini dell’autostima anche se i genitori e gli insegnanti ricoprono comunque un ruolo di primo piano.

Cosa possono fare dunque genitori ed insegnanti per migliorare il senso di autostima degli adolescenti?

  • Responsabilizzarli

    Cosa significa responsabilizzare? Aiutare i ragazzi/e a ad assumersi e accettare le conseguenze delle proprie azioni, dei propri comportamenti, delle proprie emozioni e dei propri pensieri,  positive/piacevoli o negative / spiacevoli.

Gli adulti (insegnanti e genitori) devono abbassare il controllo sui ragazzi/e permettendo loro   non solo di sentirsi capaci ed utili, ma anche di sperimentare la percezione di autoefficacia.

Potrebbe essere utile in questo periodo di quarantena da COVID19 che genitori ed insegnanti li coinvolgano , a seconda degli interessi individuali e specifici di ognuno/a, in attività che riguardino la casa o la scuola.

  • Ad esempio: 1)chiedere di ricevere un aiuto per gli aspetti tecnologici e digitali, in cui tra l’altro sono molto capaci 2) farsi aiutare nella riorganizzazione degli spazi 3) farsi aiutare nella pulizia degli ambienti 4) coinvolgerli/epreparazione dei pasti.

Rimane centrale ascoltare gli adolescenti e sentite le loro proposte che vi potranno aiutare in molti modi e contemporaneamente permetterete loro di sentirsi importanti, utili ed efficaci.
adolescenti arte terapia gabriella castagnoli

ARTE TERAPIA ON LINE : come usarla?

Durante la tua sessione online puoi scegliere di usare i tuoi materiali artistici come pastelli, matite, penne, vernici, pasta per giochi, ecc.  Se non hai materiali , basterà matita , penna ….

Inoltre, troveremo probabilmente molte immagini e metafore mentre parliamo.

E’ un modo così potente di comunicare la tua esperienza e le tue speranze su come  stai vivendo questo periodo di quarantena.

Potresti anche utilizzare materiali  un incontro e l’altro, scatenati da ciò che accade nell’incontro.

Puoi inviarmi via e-mail le tue immagini per consentirci di discuterne nella sessione successiva (o semplicemente tenerle davanti alla telecamera!)

gabriella.castagnoli@arteterapiabologna.it

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L’ARTE TERAPIA ON LINE è adatta per chiunque?

Dipende da vari fattori: il terapeuta  e dall’ambiente nel quale la persona lavora e dalle sue condizioni.

 Non è la soluzione migliore per le tue esigenze se hai una condizione di salute mentale diagnosticata, una diagnosi di disturbo di personalità, ideazione suicidaria attiva, dipendenza da sostanze o alcol o uno stile di vita caotico.

La terapia online in generale non è adatta a qualcuno che vive con un partner violento.

Lavoro con i clienti su base settimanale  o quindicinale . Tuttavia, costruisco la terapia “su misura” per la persona quindi occorrerà capire qual è la cadenza e le condizioni migliori per ciascuno.

 Se decidi di  lavorare con me  online, inviami un’e-mail e fammi sapere qualcosa su quello che ti  sta succedendo  e ti risponderò. Potremmo essere in grado di organizzare un telefono gratuito di 15 minuti o una consultazione online in modo da poter vedere se lavorare insieme potrebbe essere una buona soluzione.

gabriella.castagnoli@arteterapiabologna.it

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ANSIA e CREATIVITA’

L’ansia e la paura rischiano di farci compagnia spesso in questo periodo.

Sperimentare la creatività in tutte le sue forme può aiutarci  a gestirle.

Se non sei mai stato in contatto con il tuo lato creativo o non lo sei da   molti anni, potresti chiederti come mai entrare in contatto con quella parte di te. L’arte terapia online può aiutarti a connetterti alla tua creatività. Inoltre, l’arte terapia online può aiutarti a trovare modi per districare le emozioni confuse e aprire i tuoi sentimenti in un modo gestibile, sicuro e duraturo.

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