metodo di studio e sostegno ai genitori

Mercoledì 27 marzo 2019 alle 18, nell’ambito delle iniziative promosse dall’Associazione La Primola di Imola  volte a facilitare lo studio e a sostenere i genitori parleremo di

“METODO DI STUDIO E SOSTEGNO AI GENITORI”

 

Metodo di studio 20 marzo ASSOCIAZIONE LA PRIMOLA IMOLA SOSTEGNO GENITORI gabriella cas

Progetto “ Contributo per vittime furti e truffe e Sportello di Supporto psicologico gratuito”

Il Progetto “ Contributo per vittime furti e truffe e Sportello di Supporto psicologico gratuito” nasce dalla collaborazione tra il Comune di Bologna e CGIL -SPI, CISL FNP, UIL -UILP Associazione S.Bernardo, CNA Pensionati e con il sostegno di TPER per i cittadini over 65 vittime di furti, scippi, e rapine

con l’obiettivo di:

1) erogare un contributo che varia a seconda del tipo di sinistro

2) attivare un supporto psicologico gratuito per le vittime over 65 di furti,truffe

E’ un servizio gratuito che offre, a chi ne fa richiesta, un sostegno concreto per promuovere e tutelare i diritti delle vittime di scippo, rapina, raggiro.

Subire uno scippo, raggiro o rapina può essere un’esperienza traumatica a seguito della quale la nostra vita potrebbe entrare in crisi. Può provocare uno stato di vulnerabilità che può essere elaborato.

Dal punto di vista psicologico superare un trauma è un processo fisiologico, anche doloroso, ma normale e necessario di fronte alla violenza subita. Ciascuno di noi vive l’esperienza traumatica in tempi e modi molto personali e differenti, in base alle proprie caratteristiche. Le reazioni emotive possono manifestarsi anche molto tempo dopo.

E’ importante riuscire ad ASCOLTARE, ACCOGLIERE, ELABORARE, TRASFORMARE i sentimenti negativi che si provano quando si è vittima di un reato per recuperare SERENTITA’, FIDUCIA, GIUSTIZIA, SICUREZZA , RICONOSCIMENTO, RISPETTO.

  • Vi aspettiamo il 1/3/2019 durante tutta la mattina presso lo spazio PROTOCOLLI FAMIGLIE – FAMILY CARD in Sala del Podestà per incontrare sia i delegati sindacali sia le psicologhe che, in collaborazione con l’ associazione Anteas Volontariato, gestiscono il servizio3 giornate welfare 2019 psicologia anziani cisl gabriella castagnoli

L’AZIENDA E L’EVENTO SUICIDARIO

azienda benessere psicologa gabriella castagnoli

Quando un evento stressogeno come quello suicidario accade in azienda non possiamo non prendere in considerazione l’impatto sul gruppo di lavoro. Dopo la fase iniziale di crisi connotata dell’evento,dalle indagini e dal rito funebre, , possiamo aspettarci che i colleghi, anche se non a stretto contatto con la persona scomparsa, manifestino pensieri di colpa, lutto e rabbia anche se con modalità differenti tra loro. Qualcuno si esprime direttamente mentre altri sembrano non essere toccati dall’evento ma occorre sapere che si tratta di modalità diverse di reazione all’evento e che chi si occupa di risorse umane deve tener d’occhio la situazione e prestare un ascolto attento a quanto accade . Rispetto e sensibilità sono chiavi necessarie per facilitare un rientro al lavoro con buon esito. Le linee guida e la ricerca ci dicono che occorre fornire adeguate informazioni (educazione) sul suicidio assicurandosi che i lavoratori ne abbiano ben compreso la complessità e che si rassicurino che non potevano fare nulla di più di quello che hanno fatto. Possiamo attivare un gruppo di supporto ed eventualmente un gruppo di mutuo auto aiuto che permetta di portare avanti la condivisione alla pari. Può essere utile predisporre un supporto individualizzato per chi ne fa richiesta. E’ altresì importante tener d’occhio le performances lavorative e le modalità relazionali quotidiane in quanto variazioni repentine o eccessive possono indicarci difficoltà connesse all’evento che potrebbero trasformare le difficoltà personali in difficoltà lavorative e quindi inficiare il servizio offerto dall’azienda. Può essere opportuno un follow up di verifica dopo 3 – 6 mesi e a 1 anno.

SALUTE ORGANIZZATIVA

azienda benessere psicologa gabriella castagnoli

L’azienda e la salute organizzativa.

La salute organizzativa si riferisce alla capacità di un’organizzazione o impresa di funzionare, svilupparsi e raggiungere i propri obiettivi promuovendo e garantendo nelle persone un adeguato grado di benessere fisico e psicologico, rilevabile in termini di “salute/benessere organizzativo”. In un’organizzazione il grado di “salute organizzativa” può influire in modo significativo sulle performance dei singoli e dei gruppi attraverso l’influenza che esercita sulle capacità di copyng (fronteggiare il disagio ) e dunque sulla resistenza di ogni dipendente agli agenti stressogeni presenti nell’ambiente di lavoro. Il benessere dei lavoratori è uno dei punti cardini per costruire un servizio di qualità per il cliente. In quest’ottica, la capacità di mettere in atto sistemi di monitoraggio, gestione, e soprattutto trattamento, del malessere dei propri dipendenti diventa un elemento che può incidere sulla qualità ( efficacia ed efficienza) del servizio offerto. Il clima organizzativo è insieme causa ed effetto degli stati d’animo degli individui che ne fanno parte e delle loro relazioni. Se il clima è depressivo o conflittuale può portare a diminuzione della produttività, assenteismo, bassi livelli di motivazione, ridotta disponibilità al lavoro, carenza di fiducia e mancanza di impegno.

3 giornate del welfare 1/3/2019 Bologna si prende cura

All’interno delle 3 giornate del welfare  promosse dal Comune di Bologna in sinergia con le istituzioni e gli attori sociali del territorio , Vi aspetto   il 1/3/2019 durante tutta la mattina presso lo spazio PROTOCOLLI FAMIGLIE – FAMILY CARD in Sala del Podestà per incontrare sia i delegati sindacali per parlare dello  Sportello Supporto psicologico aglio ver 65 vittime di furti scippi e raggiri, in collaborazione con l’ associazione Anteas Volontariato.

  • Il Progetto “ Contributo per vittime furti e truffe e Sportello di Supporto psicologico gratuito” nasce dalla collaborazione tra il Comune di Bologna e CGIL -SPI, CISL FNP, UIL -UILP Associazione S.Bernardo, CNA Pensionati e con il sostegno di TPER per i cittadini over 65 vittime di furti, scippi, e rapine

con l’obiettivo di:

1) erogare un contributo che varia a seconda del tipo di sinistro

2) attivare un supporto psicologico gratuito per le vittime over 65 di furti,truffe

3 giornate welfare 2019 psicologia anziani cisl gabriella castagnoli 2

 

suicidio: e i survivors?

Ma che fare per coloro che rimangono dopo aver perso un caro a causa del suicidio , i cosiddetti survivors?

Ma che fare per coloro che rimangono dopo aver perso un caro a causa del suicidio , i cosiddetti survivors? I sopravvissuti sono la più grande comunità di vittime con disturbi mentali connessi al suicidio (Shneidman, Ph.D.,Fondatore dell’American Association of Suicidology). I dati divulgati dall’American Association of Suicidology stimano che per ogni suicidio ci sono almeno 6 persone che vengono intaccate da questo evento e si tratta di un numero che sottostima il fenomeno. La perdita di una persona cara per suicidio è scioccante, dolorosa e inaspettata. Quest’esperienza è un processo individuale molto complesso, che si verifica in tempi diversi. Il dolore non segue sempre un percorso lineare e non necessariamente progredisce e si risolve. Non ci sono indicazioni su quando tale dolore si risolverà. La colpa per non aver fatto abbastanza per prevenire il gesto è un rimprovero che spesso queste persone manifestano. La rabbia verso il defunto è spesso identificabile, a causa dell’aver subito le conseguenze di un gesto egoistico. Sentimenti di disconnessione accompagnano, poi, il dolore di queste persone; infatti, spesso, il poter rievocare ricordi lieti e pensare che, se avesse potuto, la persona scomparsa sarebbe stata ancora presente, non è un processo attuabile per i sopravvissuti del suicidio. Non deve, inoltre, sfuggire la stigmatizzazione che queste persone devono affrontare, motivo di ulteriore sofferenza causato dalla società (Minerva Psichiatr. 2007;48:99-118 Pompili M.,Tatarelli R.). A seguito di un evento così drammatico, le relazioni dei survivors con le persone si trasformano. Mente e corpo spesso soffrono contemporaneamente, il linguaggio delle parole sembra non bastare per esprimere i sentimenti ed il dolore. Le persone che hanno subito un lutto di questo tipo, da subito avvertono la necessità di capire più a fondo il senso della vita e del perché tutto ciò sia accaduto. Il mondo esterno spesso risulta distante, e a volte si incontrano pregiudizi culturali che hanno radici storiche e religiose. Il mondo della comunicazione non sempre riesce ad essere sufficientemente rispettoso e ci si trova a vivere in una realtà che, oltre a rari momenti di sincera comprensione, fornisce giudizi pietistici ed a volte sprezzanti verso chi si è tolto la vita. Ai familiari ,amici e colleghi viene instillato un senso di vergogna, di disagio, di distanza, proprio quando si avrebbe bisogno di vicinanza, solidarietà e rispetto.

psicologa a bologna gabriella castagnoli