BAMBINI E CORONAVIRUS: i genitori devono essere presenti durante i test on line?

 

Gli psicologi  valuteranno i benefici e i limiti della presenza dei genitori quando provano a condurre valutazioni tramite la connessione a distanza.
Ai genitori viene solitamente chiesto di lasciare la stanza durante i test di persona, per una serie di motivi, tra cui il tentativo di seguire il protocollo utilizzato nella standardizzazione, la riduzione della potenziale ansia da prestazione nei bambini, il mantenimento della sicurezza dei test e altri fattori. Gli psicologi che somministrano i test considereranno attentamente se e come i genitori dovrebbero essere invitati a lasciare lo spazio nelle proprie case e in che modo ciò può influenzare l’amministrazione e l’interpretazione del test.
Al contrario, quando si testano i bambini più piccoli in un ambiente clinico,nello  studio dello psicologo, i genitori in genere rimangono nella stanza. Questo può aiutare i bambini a sentirsi più a loro agio in presenza di uno sconosciuto e aiutare a gestire comportamenti difficili.
Durante i test nelle nostre usuali aree di lavoro,gli studi,  gli psicologi possono spesso mantenere un certo senso di controllo nella stanza, anche quando i genitori sono presenti. Ad esempio, possono offrire indicazioni su quando un genitore dovrebbe o non dovrebbe intervenire o dove dovrebbe sedere un genitore durante la valutazione.
Questo può essere più impegnativo quando i genitori sono presenti nella stanza della propria casa. Gli psicologi  discuteranno e concorderanno la presenza dei genitori nella stanza come parte della loro più ampia discussione su come stabilire le migliori condizioni possibili per i test. (American Psychological Association)

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MINORI e COVID19: è opportuno effettuare test on line?

Occorre capire quali sono i “casi” più adatti per testare on line. Come?

A questo fine è necessario uno screening adeguato per determinare i casi più idonei per la valutazione della telehealth (telemedicina o medicina on line).

In alcuni casi, è opportuno  rinviare la valutazione fino a quando i test possono essere amministrati tradizionalmente. Può essere utile per il bambino e la famiglia attendere fino a quando non sarà possibile formulare una diagnosi più definitiva di persona.

Per alcuni bambini, attendere di fornire test di persona può costare loro mesi di accesso a supporti cruciali.
Alcune considerazioni per capire i casi più adatti al test in telehealth :
• se i test indicati per l’uso in base al problema di riferimento possono essere amministrati in un formato di teleassistenza senza violare gli standard di validità e pratica etica;
•  considerare i fattori individuali che sfidano in modo significativo l’impegno e una valutazione accurata delle capacità (come le differenze cognitive e di sviluppo nella gioventù) che sono mitigate con la somministrazione di test di persona;
• considerare i fattori ambientali come la capacità della famiglia di creare e mantenere un ambiente di test ottimale nella propria abitazione (come l’accesso a una webcam e l’accesso a una connessione Internet sicura e ad alta velocità).
Inoltre dobbiamo capire se il bambino è pronto per il test?
Gli psicologi che somministrano i test si devono curare di  adottare  misure per guidare i genitori nello stabilire le migliori condizioni possibili per i test.

Prima della data del test, lo psicologo informerà i genitori che i bambini dovrebbero seguire la loro tipica routine mattutina scolastica / di apprendimento il giorno del test.
Ad esempio, il bambino dovrebbe svegliarsi almeno un’ora prima del test, fare colazione e assumere i farmaci prescritti.

I genitori possono aiutare a creare un ambiente con il minor numero possibile di distrazioni, ad esempio rimuovendo giocattoli, libri, schermi non necessari, dispositivi elettronici, giochi e animali domestici e fornendo uno spazio libero sulla scrivania o sul tavolo.

I genitori possono informare tutti i membri della famiglia che il bambino richiederà privacy e un ambiente tranquillo durante i test. (American Psychological Association)
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BAMBINI e COVID19: perchè chiedere la consulenza psicologica

 

Con l’ansia accresciuta e lo stress sulle famiglie a causa di COVID-19,  potremmo vedere un’esacerbazione dei sintomi nei bambini.

I bambini che già soffrono di ansia o depressione potrebbero sperimentare livelli più alti di sintomi, data la maggiore ansia nella società nel suo insieme e un maggiore isolamento dal distanziamento fisico. I bambini con difficoltà comportamentali potrebbero mostrare comportamenti  aumentati con livelli di stress più elevati e sbocchi positivi ridotti.

Per i bambini con una storia di traumi, l’attuale crisi sanitaria potrebbe innescarli e riattivare i primi sintomi del trauma.

E’ molto importante  che in caso si osservino questi sintomi  si chieda la consulenza psicologica .Gli psicologi si cureranno di entrare in empatia e discutere questi problemi con bambini e genitori e fornire la psico educazione (informazione e  metodi di gestione) sul possibile impatto di COVID-19 sui sintomi. (APA American Psychological Association)

gabriella.castagnoli@arteterapiabologna.it

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BAMBINI IN QUARANTENA: CHE FARE?

Vi propongo un’idea del Mart di Trento ispirata alla Crystal Cities di Rob Dunlavey.KRISTAL CITIES DUNLAVEY

 

VILLAGGI DI CARTA

Oggi ti proponiamo la costruzione di un villaggio in miniatura, fatto con una sagoma autoportante di cartone: uno scenario perfetto per i tuoi giochi!
Per crearlo ci siamo ispirati, come sempre, al lavoro degli artisti.
Scopri di chi si tratta e come prendere esempio dalle loro creazioni.

Questo disegno è una delle Crystal Cities dell’illustratore americano Rob Dunlavey, che ha dedicato al tema delle “città di cristallo” uno dei suoi album di schizzi. Dopo aver disegnato città trasparenti dalle infinite forme e colori, Rob ha anche costruito alcuni modellini tridimensionali ai quali ci siamo ispirati per i nostri Villaggi di carta.
Ecco cosa ti serve per cominciare: un pezzo di cartone abbastanza grande (40-60 cm di larghezza per 25-35 di altezza) sul quale disegnare la sagoma di uno skyline stilizzato. Dai forme e altezze diverse ai tetti dei vari edifici, in modo da ottenere un profilo abbastanza mosso. Fatti aiutare da un adulto a ritagliare la sagoma.
Dipingi la sagoma con tempera bianca. Puoi usare un rullo o un pennello largo, l’importante è applicare uno strato sottile, senza bagnare troppo il cartone che altrimenti potrebbe deformarsi. Una volta asciutto, dipingi anche l’altro lato.
Per decorare i due lati della sagoma ti serviranno  pennarelli (meglio se a punta grossa), evidenziatori, forbici e colla, carte colorate e da pacco, nastri adesivi colorati (se ne hai).
Comincia a disegnare su un lato della sagoma ispirandoti agli intrecci di linee delle Crystal Cities di Rob Dunlavey. Lo sfondo bianco farà risaltare i colori dei pennarelli. Ti consigliamo di disegnare le linee principali…
… per poi arricchirle di dettagli: la forma delle finestre, le tegole del tetto, colonne, tendaggi e altri elementi decorativi.
Quando hai finito il disegno, traccia con matita e righello due linee rette che partono dai punti più bassi della linea dei tetti (dove si incontrano due edifici) e scendono perpendicolarmente alla base del cartone. Scegli due punti abbastanza distanti tra loro, una a sinistra e uno a destra. Fatti aiutare da un adulto a incidere leggermente il cartone lungo le due linee, facendo attenzione a non andare troppo in profondità altrimenti il cartone si taglierà. Piega il cartone verso il lato non inciso. Ora volta la sagoma e traccia una terza linea che dovrà trovarsi tra le prime due. Incidi anche quella e piega il cartone in senso contrario alle prime due pieghe. In tal modo, la sagoma assumerà una forma a zig zag che la farà stare in piedi da sola.
… altrimenti aggiungi dei dettagli disegnandoli con un pennarello nero a punta grossa (meglio ancora un marcatore).
Una volta finito, trova un posto per il tuo villaggio di carta.
Puoi anche usarlo per giocare in giardino, purché l’erba del prato sia abbastanza asciutta: non dimenticare che il cartone si inzuppa!Buon divertimento!

FAMIGLIA E LOCKDOWN: i bambini

 

In questo periodo dove il tempo passato in casa dall’intera famiglia è maggiore del solito , spesso sono i bambini a porci il problema di come passare il tempo in maniera nutriente e divertente.

 Sappiamo che per i bambini è importante giocare  perché li aiuta a scoprire il mondo, a nutrire la mente e le emozioni.

 Come possiamo metterli in condizione  e incoraggiarli a giocare in casa  durante questo periodo ?

Per i più piccoli si può improvvisare una mini-sabbiera mettendo una vasca di plastica sul balcone i una stanza ripostiglio e riempiendola con la sabbia usata per gli uccelli.Conservate il cartone da buttare perché, con un po’ di fantasia, un paio di forbici, della colla e dei colori, può tornarvi utile per tanti lavoretti di bricolage.

Con una scatola da scarpe potete costruire una casa o un garage.

Con dei bicchieri e una piccola palla potete realizzare una minipista da bowling. E non buttate via neanche i tubi di cartone della carta igienica, che possono essere riutilizzati in mille modi, ad esempio per le decorazioni pasquali.

Spesso  quando si è in tanti in casa possono accadere piccoli disastri (si rompe un bicchiere, cade un vaso, ecc)….Possiamo  far disegnare ai bambini il piccolo disastro che abbiamo combinato e appenderlo alla lavagna di cucina o al frigo.

Per approfondimenti: gabriella.castagnoli@arteterapiabologna.it 

STRUMENTI PER I GENITORI GABRIELLA CASTAGNOLI

ADOLESCENTI IN QUARANTENA: cosa fare?

In questa fase possono diventare il punto di riferimento di adulti e anziani che richiedono e apprezzano il loro know how tecnologico. 

Possiamo :

  • aiutare i ragazzi/e a stabilire uno scambio digitale con i nonni e i più anziani
  • farci aiutare a fare la spesa on line
  • farci insegnare a trovare modi per restare in contatto con i parenti lontani
  • a organizzare pranzi in “videocall”
  • insegnarci a utilizzare i social per tener vive le relazioni, a tener viva in modo virtuale la nostra rete di relazioni partendo da come fanno loro (Instagram in testa) a mantenerle. Apriamo una finestra sul loro modo di guardare al mondo, anche al nostro.
  • chiediamo loro consigli su attività da fare insieme la sera o pomeriggio dopo cena (giochi da tavolo ma anche tecnologici, attività di movimento, esercizi sportivi ) che loro riescono a recuperare facilmente via net
  • utilizziamo il tema della tecnologia e dei social come ponte di comunicazione con loro
  • facciamoci mostrare video, musica con i quali loro hanno pratica quotidiana
  • chiediamo loro consiglio su come utilizzano la tecnologia: ci permetterà di aprire una porta su un mondo, il loro da sempre , che difficilmente potremmo aprire diversamente.

Può aiutare a farli sentire utili e importanti, a dar loro un loro ruolo e rafforzare l’autostima.

Aiuta a migliorare la comunicazione e ridurre o gestire i conflitti all ‘interno del sistema familiare traghettandolo verso un gruppo che condivide affetti,pensieri, emozioni..

Spesso ci capita di chiederci come aiutarli a passare dall’infanzia all’adolescenza perchè sembra fatichino a ritagliarsi un posto nel mondo. Un mondo dove a volte fanno fatica a sentirsi a casa , a sentirlo proprio.

Bene, in questa fase di restrizioni possiamo valorizzare le loro capacità di gestire tecnologia e social per alleggerire la situazione e allo stesso tempo farli sentire utili , d’aiuto ai familiari con cui condividono la vita.

In questo momento tener vivi i contatti e la rete relazionale utilizzando gli strumenti tecnologici che i nostri ragazzi/e padroneggiano così bene ci aiuta a migliorare la nostra resilienza.