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MINORI e COVID19: è opportuno effettuare test on line?

Occorre capire quali sono i “casi” più adatti per testare on line. Come?

A questo fine è necessario uno screening adeguato per determinare i casi più idonei per la valutazione della telehealth (telemedicina o medicina on line).

In alcuni casi, è opportuno  rinviare la valutazione fino a quando i test possono essere amministrati tradizionalmente. Può essere utile per il bambino e la famiglia attendere fino a quando non sarà possibile formulare una diagnosi più definitiva di persona.

Per alcuni bambini, attendere di fornire test di persona può costare loro mesi di accesso a supporti cruciali.
Alcune considerazioni per capire i casi più adatti al test in telehealth :
• se i test indicati per l’uso in base al problema di riferimento possono essere amministrati in un formato di teleassistenza senza violare gli standard di validità e pratica etica;
•  considerare i fattori individuali che sfidano in modo significativo l’impegno e una valutazione accurata delle capacità (come le differenze cognitive e di sviluppo nella gioventù) che sono mitigate con la somministrazione di test di persona;
• considerare i fattori ambientali come la capacità della famiglia di creare e mantenere un ambiente di test ottimale nella propria abitazione (come l’accesso a una webcam e l’accesso a una connessione Internet sicura e ad alta velocità).
Inoltre dobbiamo capire se il bambino è pronto per il test?
Gli psicologi che somministrano i test si devono curare di  adottare  misure per guidare i genitori nello stabilire le migliori condizioni possibili per i test.

Prima della data del test, lo psicologo informerà i genitori che i bambini dovrebbero seguire la loro tipica routine mattutina scolastica / di apprendimento il giorno del test.
Ad esempio, il bambino dovrebbe svegliarsi almeno un’ora prima del test, fare colazione e assumere i farmaci prescritti.

I genitori possono aiutare a creare un ambiente con il minor numero possibile di distrazioni, ad esempio rimuovendo giocattoli, libri, schermi non necessari, dispositivi elettronici, giochi e animali domestici e fornendo uno spazio libero sulla scrivania o sul tavolo.

I genitori possono informare tutti i membri della famiglia che il bambino richiederà privacy e un ambiente tranquillo durante i test. (American Psychological Association)
art therapy on line

BAMBINI e COVID19: perchè chiedere la consulenza psicologica

 

Con l’ansia accresciuta e lo stress sulle famiglie a causa di COVID-19,  potremmo vedere un’esacerbazione dei sintomi nei bambini.

I bambini che già soffrono di ansia o depressione potrebbero sperimentare livelli più alti di sintomi, data la maggiore ansia nella società nel suo insieme e un maggiore isolamento dal distanziamento fisico. I bambini con difficoltà comportamentali potrebbero mostrare comportamenti  aumentati con livelli di stress più elevati e sbocchi positivi ridotti.

Per i bambini con una storia di traumi, l’attuale crisi sanitaria potrebbe innescarli e riattivare i primi sintomi del trauma.

E’ molto importante  che in caso si osservino questi sintomi  si chieda la consulenza psicologica .Gli psicologi si cureranno di entrare in empatia e discutere questi problemi con bambini e genitori e fornire la psico educazione (informazione e  metodi di gestione) sul possibile impatto di COVID-19 sui sintomi. (APA American Psychological Association)

gabriella.castagnoli@arteterapiabologna.it

art therapy on line

Smartworking: i punti critici….

Un gruppo di donne che effettuano smatworking  è stato considerato da uno studio  (Ghislieri , Colombo, 2014) che ne ha individuato alcuni  punti critici quali:

  • il rischio di lavorare  molto oltre l’orario stabilito ;
  • la presenza della famiglia e dei bambini in particolare non permette spesso una continuità e un’attenzione continuativa :le interruzioni ci affaticano (mentre finisco col lavoro metto il cibo in forno, faccio partire la lavastoviglie,ecc ;
  • purtroppo ancora sia in famiglia che dal punto di vista del datore di lavoro lo smart working continua a essere di sovente visto  come un lavoro di serie B ;
  • la fatica di star dietro ai figli mentre si lavora a casa (mi dai una mano con il compito di matematica, mi ascolti ripetere storia, ecc)
  •  spesso non siamo ancora attrezzati per lavorare on line agilmente: le connessioni si interrompono, la linea è sovraccarica, dobbiamo spegnere la telecamera, ecc);
  • il lavoro non è costituito solo dai contenuti prodotti, ma anche dalle relazioni che si instaurano sul posto di lavoro.  Le relazioni non sono solo utili da un punto di vista psico emotivo ma costituiscono quel plusvalore che fa di un  insieme di persone che lavorano nello stesso spazio un gruppo di lavoro, un team, una squadra .

Allo stesso tempo , i questo momento particolare di restrizioni dovute al covid19 lo smartworking può costituire, se ben organizzato e gestito, un’opportunità di lavoro che tutela il lavoratore  e regala tempi maggiori strappati agli spostamenti casa-lavoro.

smart-working da casa

BAMBINI IN QUARANTENA: CHE FARE?

Vi propongo un’idea del Mart di Trento ispirata alla Crystal Cities di Rob Dunlavey.KRISTAL CITIES DUNLAVEY

 

VILLAGGI DI CARTA

Oggi ti proponiamo la costruzione di un villaggio in miniatura, fatto con una sagoma autoportante di cartone: uno scenario perfetto per i tuoi giochi!
Per crearlo ci siamo ispirati, come sempre, al lavoro degli artisti.
Scopri di chi si tratta e come prendere esempio dalle loro creazioni.

Questo disegno è una delle Crystal Cities dell’illustratore americano Rob Dunlavey, che ha dedicato al tema delle “città di cristallo” uno dei suoi album di schizzi. Dopo aver disegnato città trasparenti dalle infinite forme e colori, Rob ha anche costruito alcuni modellini tridimensionali ai quali ci siamo ispirati per i nostri Villaggi di carta.
Ecco cosa ti serve per cominciare: un pezzo di cartone abbastanza grande (40-60 cm di larghezza per 25-35 di altezza) sul quale disegnare la sagoma di uno skyline stilizzato. Dai forme e altezze diverse ai tetti dei vari edifici, in modo da ottenere un profilo abbastanza mosso. Fatti aiutare da un adulto a ritagliare la sagoma.
Dipingi la sagoma con tempera bianca. Puoi usare un rullo o un pennello largo, l’importante è applicare uno strato sottile, senza bagnare troppo il cartone che altrimenti potrebbe deformarsi. Una volta asciutto, dipingi anche l’altro lato.
Per decorare i due lati della sagoma ti serviranno  pennarelli (meglio se a punta grossa), evidenziatori, forbici e colla, carte colorate e da pacco, nastri adesivi colorati (se ne hai).
Comincia a disegnare su un lato della sagoma ispirandoti agli intrecci di linee delle Crystal Cities di Rob Dunlavey. Lo sfondo bianco farà risaltare i colori dei pennarelli. Ti consigliamo di disegnare le linee principali…
… per poi arricchirle di dettagli: la forma delle finestre, le tegole del tetto, colonne, tendaggi e altri elementi decorativi.
Quando hai finito il disegno, traccia con matita e righello due linee rette che partono dai punti più bassi della linea dei tetti (dove si incontrano due edifici) e scendono perpendicolarmente alla base del cartone. Scegli due punti abbastanza distanti tra loro, una a sinistra e uno a destra. Fatti aiutare da un adulto a incidere leggermente il cartone lungo le due linee, facendo attenzione a non andare troppo in profondità altrimenti il cartone si taglierà. Piega il cartone verso il lato non inciso. Ora volta la sagoma e traccia una terza linea che dovrà trovarsi tra le prime due. Incidi anche quella e piega il cartone in senso contrario alle prime due pieghe. In tal modo, la sagoma assumerà una forma a zig zag che la farà stare in piedi da sola.
… altrimenti aggiungi dei dettagli disegnandoli con un pennarello nero a punta grossa (meglio ancora un marcatore).
Una volta finito, trova un posto per il tuo villaggio di carta.
Puoi anche usarlo per giocare in giardino, purché l’erba del prato sia abbastanza asciutta: non dimenticare che il cartone si inzuppa!Buon divertimento!

FAMIGLIA E LOCKDOWN: i bambini

 

In questo periodo dove il tempo passato in casa dall’intera famiglia è maggiore del solito , spesso sono i bambini a porci il problema di come passare il tempo in maniera nutriente e divertente.

 Sappiamo che per i bambini è importante giocare  perché li aiuta a scoprire il mondo, a nutrire la mente e le emozioni.

 Come possiamo metterli in condizione  e incoraggiarli a giocare in casa  durante questo periodo ?

Per i più piccoli si può improvvisare una mini-sabbiera mettendo una vasca di plastica sul balcone i una stanza ripostiglio e riempiendola con la sabbia usata per gli uccelli.Conservate il cartone da buttare perché, con un po’ di fantasia, un paio di forbici, della colla e dei colori, può tornarvi utile per tanti lavoretti di bricolage.

Con una scatola da scarpe potete costruire una casa o un garage.

Con dei bicchieri e una piccola palla potete realizzare una minipista da bowling. E non buttate via neanche i tubi di cartone della carta igienica, che possono essere riutilizzati in mille modi, ad esempio per le decorazioni pasquali.

Spesso  quando si è in tanti in casa possono accadere piccoli disastri (si rompe un bicchiere, cade un vaso, ecc)….Possiamo  far disegnare ai bambini il piccolo disastro che abbiamo combinato e appenderlo alla lavagna di cucina o al frigo.

Per approfondimenti: gabriella.castagnoli@arteterapiabologna.it 

STRUMENTI PER I GENITORI GABRIELLA CASTAGNOLI

Nominare l’arte terapia. Quando il senso trova spazio

La zattera dell'arte terapia

Per tanto tempo ho pensato che dire arte terapia spaventasse, allontanasse, rendesse tutto troppo complicato e di difficile comprensione. 

Mi sono interrogata su come alleggerire, su come rendere fluide due parole che, a seconda dei casi, possono trovarsi attaccate, staccate o divise da un trattino. 

Ho messo e tolto maiuscole, cambiato caratteri, accostato colori, edulcorato il concetto in diversi modi, con parafrasi, filastrocche, spiegazioni più o meno dettagliate.

Poi ho cominciato a respirare più piano e ho semplicemente scelto di proporre assaggi invece che pseudo lezioni e così la gente ha cominciato a sentire prima ancora di voler capire ad ogni costo. 

Allora le maiuscole non mi sono più sembrate essenziali, sia caratteri che forme e colori hanno smesso di preoccuparmi e il senso ha cominciato a chiarirsi spontaneamente, manifestandosi senza timore e con estremo rispetto.

Oggi dico e scrivo arte terapia con la profonda leggerezza che mi sento addosso…

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