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Botero in mostra a Bologna

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La stagione autunnale delPalazzo PallavicinidiBolognasi apre con una grandemostradedicata all’artista colombianoFernando Botero.

Dal 12 ottobre 2019 al 12 gennaio 2020 saranno in scena 50 opere comprendenti una serie di disegni realizzati a tecnica mista e un insieme di acquerelli a colori su tela.

Saranno opere uniche mai viste prima in città comprendenti una serie di disegni realizzati a tecnica mista e un pregiato insieme di acquerelli a colori su tela. L’esposizione è articolata in sette sezioni e rispetta i temi cari all’artista. Pone l’attenzione sull’occhio poetico che questi è capace di posare sul mondo, regalando una bellezza fatta di volumi abbondanti, colori avvolgenti e iconografie originali.

Un visionario inno all’esistenza che approfondisce il disegno inteso come fondamento della forma, primario e imprescindibile strumento di bellezza. Tra i soggetti selezionati compaiono personaggi legati alla tauromachia e al circo, silenti ed equilibrate nature morte, delicati nudi, personalità religiose…

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La vera amicizia presuppone una partecipazione sentita – Arthur Schopenhauer

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L’amicizia vera e autentica presuppone una partecipazione sentita, puramente oggettiva e pienamente disinteressata, alle gioie e ai dolori di un’altra persona, partecipazione che a sua volta si basa su di un vero identificarsi con l’amico. A tutto ciò l’egoismo della natura umana è tanto contrario, che la vera amicizia appartiene alle cose, di cui, come dei colossali serpenti marini, non si sa se siano leggendarie, oppure esistano da qualche parte.

Tuttavia vi sono dei legami tra gli uomini, certo basati sostanzialmente su nascosti motivi egoistici della più disparata natura, che sotto varie forme posseggono tuttavia un grano di quella vera e autentica amicizia; essi vengono in tal modo cosi nobilitati, da poter ricevere con qualche giustificazione, in questo mondo di imperfezioni, il nome di amicizia.

#amicizia, #Arthur Schopenhauer,

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Alzheimer, il metodo che aiuta il caregiver a “pensare positivo”

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ASSISTERE un genitore, un parente o un amico affetto da demenza, come l’Alzheimer, non è affatto semplice, soprattutto da un punto di vista psicologico. I caregiver (chi si prende cura regolarmente di una persona malata o disabile) lamentano spesso un elevato carico di stress emotivo che li espone a un maggior rischio di soffrire di ansia e depressione. Nella speranza di ridurre questi disturbi e sentimenti negativi, i ricercatori della Northwestern University, in collaborazione con la University of California di San Francisco, hanno appena ideato un nuovo metodo per insegnare ai caregiver come concentrarsi sulle proprie emozioni positive e affrontare al meglio gli aspetti più stressanti del dedicarsi alla cura di un familiare ammalato. E il loro studio, stato appena pubblicato su Health Psychology, ne descrive l’efficacia.

Leggi -Caregiver, 8 ore al giorno dedicate ai malati

Ansia e depressione

Nella ricerca, gli scienziati hanno messo in…

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Los Intocables – Erik Ravelo

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La prima immagine si riferisce ai preti pedofili e l’omertà del Vaticano.
La seconda immagine si riferisce al turismo sessuale nei paesi asiatici.
La terza immagine si riferisce alle guerre.
La quarta immagine si riferisce al traffico di organi nel mercato nero, dove le prime vittime sono i bambini dei paesi più poveri.
La quinta immagine si riferisce alle armi libere negli Stati Uniti.
E infine la sesta immagine si riferisce agli enormi danni causati ai bambini dalle grandi aziende di fast food.

#arte, #Los Intocables, #SAVE THE CHILD, #Giù le mani dai bambini, #Erik Ravelo,

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Cristoforo De Predis, storia di un miniaturista affetto da sordità

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Nato a Milano tra il 1445 e il 1447,Cristoforo De Predisfu il più illustre esponente di una nota famiglia di artisti meneghini, passando alla storia comeuno dei più importanti miniaturisti italiani. Terzogenito di Leonardo De Predis e Margherita Giussani, Cristoforo nacque sordomuto, una condizione di cui l’artista non si vergognò mai, ma che anzi ci tenne a sottolineare in diverse occasioni.

Purtroppo le notizie biografiche che oggi si hanno a disposizione sono molto esigue, soprattutto per quanto riguarda la formazione di De Predis, di cui non si sa praticamente nulla. Benché non si conosca dove e con chi abbia studiato da miniaturista, quel che è certo è che in breve tempodivenne popolare presso le più facoltose famiglie lombarde. A cominciare daiBorromeo, per i quali, dal 1471 al 1474, Cristoforo, insieme al fratellastro Giovanni Ambrogio (che imparò da lui l’arte della miniatura, acquistando…

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