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“una nuova razza di nomadi…”

L’attaccamento ai luoghi, pur avendo radici profonde nello sviluppo affettivo, acquista significati e modi di espressione  diversi a seconda del periodo storico e delle variazioni culturali. L’esperienza di nascere, crescere e morire in un unico luogo o addirittura in un’ unica abitazione  , relativamente frequente in passato,non è più generalizzabile  nelle società sviluppate [….] . In molte società occidentali è evidente il formarsi di “una nuova razza di nomadi” caratterizzata da un’alta mobilità e un’apparente libertà dai legami territoriali.  (M.R. Baroni)                             

Place identity o identità di insediamento…..

Continuando a parlare di nuove forme di nomadismo, inteso come alta mobilità e apparente libertà da legami territoriali che caratterizza le società sviluppate, dunque volontario e senza conseguenze distruttive per la salute psicofisica degli individui, roviamo a introdurre il concetto di place identity quale attaccamento a un luogo e di settlement identity (identità di insediamento) . L’attaccamento non sarebbe più basato sulla stabilità dell’ambiente ma sulla stabilità di alcune caratteristiche dell’ambiente (ad esempio il tipo di casa , di quartiere, ecc.).  M.R. Baroni

 

Godersi l’Islanda: un decalogo

Un italiano in Islanda

Visto il relativo successo dell’articolo “Integrarsi in Islanda: un decalogo”, ho pensato di compilare un decalogo simile dedicato però ai visitatori. Se non siete dei giramondo, è probabile che l’Islanda sia una metà ben diversa da tutto ciò a cui siete abituati, e non è raro che legga (sia nella mia posta privata, sia online), commenti di persone deluse o arrabbiate a causa di imprevisti che tuttavia si sarebbero potuti evitare con un atteggiamento diverso. Per non offendere nessuno, premetto come sempre che si tratta delle mie personali opinioni, non di verità scolpite nel marmo, e che siete liberi di fare tutto l’esatto contrario di ciò che sto per scrivervi. Ciò nondimeno, le mie opinioni restano, ed eccovele qui sotto:

1) Non pianificare tutto nei dettagli. Molti stanno lì a calcolare chilometraggi, tempi di percorrenza, soste etc. Trovo che sia il modo migliore di rovinarsi l’esperienza. Visto che…

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Il senso del viaggio in una “città eterna”

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Spostarsi
nel mondo per guardare la buccia delle cose non vale il prezzo del biglietto
nemmeno nell’epoca dei voli a basso costo. La buccia dei monumenti la si può
guardare benissimo da casa, comodamente seduti davanti alla Tv o al computer.
Perché valga la pena di spostarsi, arrivare in un posto lontano, vedere – e non
solo guardare – quello che c’è da vedere, il viaggio va fatto in altro modo. La
«semplice occhiata» di cui scrive Vargas Llosa non basta. È necessario sapere
che cosa si ha di fronte: non solo qualche data e i nomi ma le circostanze, gli
avvenimenti, le persone, i mutamenti.

Tanto piú se
si tratta di visitare lo straordinario contenitore di storia e di storie
rappresentato da una città, una qualunque grande città, ma Roma, Gerusalemme e
Istanbul in modo particolare. Perché Istanbul, come le altre due, è «città
eterna», prodigiosa, che ha scavalcato…

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Billy Brauer – pittore

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Billy Brauer

Noto a livello nazionale per i suoi dipinti figurativi sensuali, Billy Brauer è cresciuto a New York, sapendo che sarebbe stato un artista. Brauer ha frequentato la Scuola di Arti Visive di New York City ed è stato un protettore del famoso pittore surrealista Federico Castellon. I suoi primi anni come artista sono trascorsi come illustratore, dove Brauer ha applicato il suo intelletto e l’immaginazione per progredire nella sua professione. Sente di usare ancora i concetti di progettazione che ha imparato come illustratore come pittore, manipolando spazio e forma per creare un senso di tensione e di mistero.

I quadri di Brauer sono molto sensuali e moody, usando colori intensi e una capacità di disegno finemente sintonizzata per rendere belle donne in scene narrative misteriose. In un’intervista con il Sunday Times Argus, Brauer dice: “Amo il concetto di mistero. Mi piace l’idea che qualcosa sta succedendo all’immagine”.

#arte…

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