Nominare l’arte terapia. Quando il senso trova spazio

La zattera dell'arte terapia

Per tanto tempo ho pensato che dire arte terapia spaventasse, allontanasse, rendesse tutto troppo complicato e di difficile comprensione. 

Mi sono interrogata su come alleggerire, su come rendere fluide due parole che, a seconda dei casi, possono trovarsi attaccate, staccate o divise da un trattino. 

Ho messo e tolto maiuscole, cambiato caratteri, accostato colori, edulcorato il concetto in diversi modi, con parafrasi, filastrocche, spiegazioni più o meno dettagliate.

Poi ho cominciato a respirare più piano e ho semplicemente scelto di proporre assaggi invece che pseudo lezioni e così la gente ha cominciato a sentire prima ancora di voler capire ad ogni costo. 

Allora le maiuscole non mi sono più sembrate essenziali, sia caratteri che forme e colori hanno smesso di preoccuparmi e il senso ha cominciato a chiarirsi spontaneamente, manifestandosi senza timore e con estremo rispetto.

Oggi dico e scrivo arte terapia con la profonda leggerezza che mi sento addosso…

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